RINCI-MERAVIGLIE DI GUSTO, alla riscoperta dei paccasassi

Oggi voglio farvi scoprire un prodotto molto particolare che ho avuto modo di provare e che ho scoperto navigando per il web. Ormai mi conoscete e sapete che sono attratta da tutto ciò che è nuovo ed originale.

Oggi voglio presentarvi i paccasassi, vi starete chiedendo cosa sono immagino!!!!

La prima volta che ho letto questo nome sono rimasta incuriosita anch’io, immaginavo chissà cosa e in realtà si tratta di un alimento molto particolare, un’erba che cresce in prossimità del mare

Il profumo  del limpido mare del Conero, rivela il sapore dei  Paccasassi o Spaccasassi, nome suggestivo con il quale è conosciuto il finocchietto marino, un’erba spontanea deliziosa che cresce in prossimità del mare tra le rocce e gli scogli.In effetti il nome forse deriva dal fatto che si aprono un varco tra i sassi quasi spaccandoli per poi crescere

Fanno capolino tra le rocce e sulla Riviera del Conero sono diventati un vero e proprio prodotto tradizionale andando a conferire profumi e sapori deliziosi a diverse ricette della cucina marchigiana.

In tempi più remoti, sl metteva a rischio la vita tra le impervie  scogliere e le rocce per raccoglierli

Oggi, nel territorio del Parco del Conero, i paccasassi sono tutelati per cui è impossibile raccoglierli, proprio per questo un gruppo di giovani produttori si è cimentato in una vera e propria impresa. Quella di coltivarli e trasformarli in prodotti deliziosi che racchiudono tutto il sapore del Conero, riportando, così, alla memoria, e al palato, tradizioni ormai sepolte.

E’ sotto il marchio Rinci, che questi giovani intraprendenti,  negli ultimi anni hanno messo a dimora migliaia di piantine nei pressi di Portonovo e le hanno trasformate in deliziose conserve, cge vengono utilizzate nei ristoranti e sulle tavole marchigiane

Ho avuto modo, come vi accennavo prima, di poter provare questo particolare prodotto, dal gusto pungente e che può lasciare un pò perplessi appena lo si assaggia

 

Ho ricevuto:

  • pesto di paccasassi
  • senape di paccasassi
  • paccasassi sott’olio
  • maionese di paccasassi
  • marmellata di mandarini

I Paccasassi sott’olio possono essere utilizzati per gli usi più svariati, dalla preparazione di crostini e tartine, alla realizzazione di   antipasti con affettati ed insaccati come la mortadella.

Io li ho utilizzati come contorno per una bistecca alla brace, per condire una spuma di mortadella e dargli più freschezza al palato, inoltre, ho realizzato un primo piatto con pesce. I miei cavatelli allo scoglio hanno avuto una spinta in più, data proprio dal sapore intenso dei paccasassi

 

Non potevano certo mancare nella mia piadina fatta in casa, abbinati a un ripieno formato da mozzarella fresca e  prosciutto crudo. I sapori si mescolano bene e creano un’armonia perfetta.

I paccasassi possono accompagnare anche le mie uova ripiene, in cui ho utilizzato anche la senape di paccasassi, che ha dato più brio al sapore monotono delle uova

La senape l’ho utilizzata anche per accompagnare un tortino di uova e wurstel, ma anche per creare contrasto di sapori nella puccia salentina, in cui ho inserito dell’emmenthal, dei paccasassi e un hamburger


Che dire del pesto? una salsa che da sola riesce a creare un piatto pronto, basta scolare la pasta e condirla con questo pesto di paccasassi. Il gusto è davvero pungente, forte, per cui piacerà a chi ama i sapori forti. Devo ammettere che è l’unico prodotto fra quelli provati che non ha convinto molto il mio gusto, proprio perchè è forte

La marmellata di mandarino è favolosa, un gusto delicato che al tempo stesso esalta tutto il sapore del mandarino, si sente proprio la vera frutta in bocca, nemmeno troppo dolce, proprio come piace a me

Ho utilizzato la marmellata per accompagnare la mia Angel Cake per la prima colazione, oppure, per chi ama spalmarla su fette biscottate al mattino o per merenda, è l’ideale

Ma come potevo esimermi da non provarla per realizzare una crostata? Stavolta è stata fatta per chi è intollerante al lattosio, quindi più leggera e sana. Ma con l’aggiunta della marmellata Rinci è venuta davvero buona, tant’è che l’hanno finita in un attimo


Per la pasta frolla ho utilizzato:

  • 500 gr di farina
  • 5 uova
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 150 gr di burro senza lattosio che potete sostituire con la ricotta
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Mescolate tutti gliingredienti fino a formare un composto liscio e omogeneo che farete riposare in frigo per circa mezz’ora

Stendete la sfoglia di circa mezzo cm e foderate lo stampo per crostate

Bucherellate la sfoglia e stendete un velo di marmellata

Coprite con le piccole stelle realizzate con la pasta frolla e infornate a forno caldo a 180/200 gradi per circa 30 minuti

 

La maionese è davvero buona, forse anche più buona rispetto a quella classica, il gusto è molto delicato e si abbina bene a qualsiasi piatto.

Cosa dirvi di più?

il mio consiglio è di provare ad assaggiare i paccasassi, solo così potrete gustare a pieno l’aroma del finocchietto selvatico del Conero. Ringrazio l’azienda Rinci per questo originale e gustoso assaggio

Potete trovare maggiori informazioni qui

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6 commenti su “RINCI-MERAVIGLIE DI GUSTO, alla riscoperta dei paccasassi

  1. maria il said:

    Sinceramente non conosco questo marchio ma grazie alla tua recensione lo acquisterò per provarlo molto volentieri .

    • lepassionidilucy il said:

      ti consiglio di provare questo prodotto del tutto nuovo e particolare, ne rimarrai molto sorpresa

  2. lina il said:

    wow che piatti invitanti! sai non conoscevo affatto questa azienda ti ringrazio di avermela fatta conoscere, voglio proprio provarli do uno sguardo al suo store ..cosi in qualche cena con gli amici li provo

    • lepassionidilucy il said:

      ti consiglio di provarli, un gusto del tutto nuovo e particolare che sicuramente attirerà la curiosità dei tuoi amici

  3. Mary Mary il said:

    Quante bontà….i picasassi mi incuriosiscono e non ti nascondo che mi piacerebbe provarli. farò un giro nel loro sito ed anche se sto a dieta farò un peccato i gola

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