DOM BYRON BEER

E’ una delle più diffuse e antiche bevande alcoliche al mondo. Viene prodotta dalla fermentazione del malto d’orzo ma possono essere usate anche altre piante come frumento, mais e riso tra le più utilizzate e anche altre meno conosciute come l’avena, il farro, la segale, la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l’agave in Messico.
In questo processo si utilizzano ingredienti, tradizioni e metodi produttivi diversi. Il tipo di lievito e il metodo di produzione possono essere usati per classificare le birre in ale, lager o birre a fermentazione spontanea
Avrete dunque capito che stiamo parlando proprio della bevanda forse più bevuta al mondo, la Birra.
Parliamo di birra ma artigianale e più precisamente del birrificio DOM BYRON S.R.L.

Il birrificio è una piccola realtà locale che nasce nella provincia bergamasca e  che produce birra artigianale di alta qualità utilizzando ingredienti naturali e attraverso un accurato processo artigianale. 
Tutte le birre prodotte con il marchio Dom Byron Beer sono ad alta fermentazione, con rifermentazione naturale (in fusto o bottiglia) e non vengono pastorizzate. L’utilizzo di questo procedimento produttivo e la scelta di materie prime di qualità rende le   birre naturali e ricche di sapori particolari sia all’olfatto che al gusto.
Il birrificio cerca sempre di migliorare e trovare nuovi sapori per le sue birre e per questo il suo catalogo è sempre in continua evoluzione.
Il titolare-operaio Marco Birolini, ha avuto una buona dose di coraggio per lasciare il suo lavoro da ingegnere industriale in una grossa fabbrica di plastica per avventurarsi in questo progetto per aprire un suo birrificio e i suoi sforzi sono stati premiati, perchè già solo dopo 2 anni ha fatto parlare di sè. Il birrificio si trova precisamente a Clusone
Ha cominciato pian piano, facendo la birra in casa per poi aprire il birrificio con macchine professionali che oggi riescono a produrre circa mille litri al mese di birra.
Presta molta cura alla sua birra a partire dalle materie prime, la scelta dei malti, i luppoli e le varie combinazioni possibili per creare sempre qualcosa di nuovo.

 dom byron beer fotografo devid rotasperti (17)

Le birre di DOM BYRON possono essere gustate in qualsiasi momento della giornata dal semplice aperitivo con amici a piatti più elaborati. Per ogni birra c’è un abbinamento ideale.
La DOM BYRON mi ha gentimente inviato una cassetta di birre contenente 6 bottiglie di cui 3 ICARUS e 3 NAUTILUS
La birra ICARUS ha sentori erbacei e speziati, al palato presenta un aroma leggermente agrumato. Birra chiara, secca, amarognola e dissetante.
La birra NAUTILUS ha  note di frutta tropicale. Gusto deciso, aromatico e finemente balsamico.

A dire il vero, il Signor Marco sta perfezionando un’altra birra, la PRUN, una birra con bassa gradazione alcolica e con aggiunta di prugne. Per ora ancora non si trova in commercio, ma presto la potremo provare.
 Io anche non essendo una vera intenditrice di birra, posso comunque dire la mia; ho provato entrambi e devo dire che la descrizione si confà perfettamente. Hanno entrambi sfumature fruttate anche se la ICARUS resta molto amara in bocca rispetto alla NAUTILUS che invece è più dolce e delicata. Anche il colore è diverso, infatti la prima ha un colore dorato, con sfumature che vanno sul giallo paglierino, mentre la seconda  ha un colore ambrato, con riflessi aranciati.
Cosa dirvi di più! Fate  una degustazione di questa birra, semplicemente andando sul sito web della DOM BYRON
oppure sulla sua pagina fb
o scrivendo all’indirizzo 
Spero di esservi stata utile anche stavolta e vi lascio ringraziando il Signor Marco Birolini, che mi ha dato la possibilità di conoscere un buon prodotto italiano 
La birra si sposa particolarmente bene con il cibo e sempre più rientra tra gli ingredienti usati in cucina. Vi propongo allora qualche ricettina da provare
Patate alla birra
 
 
Ingredienti per 4 persone
600 g di patate
200 g di cipolle
50 g di pancetta affumicata
1/4 di birra 
200 g di panna liquida
Preparazione:
Tagliare le patate e le cipolle a fettine sottili, la pancetta a dadini. In una pirofila alternare strati di patate e cipolle, mettendo qua e là qualche dadino di pancetta. Salare, bagnare con la birra e la panna e portare ad ebollizione sul fornello, quindi passare la pirofila in forno già caldo a 200 gradi e cuocere per 1 ora e mezzo circa. 
Zucchine, fiori di zucca fritti
 
 
Ingredienti per 4 persone
20  zucchine con fiore
100 g di mozzarella
10  filetti di acciuga sott’olio
4  uova
5  cucchiai di farina
5  cucchia i di birra
succo limone
olio per friggere e sale
Preparazione:
Pulite delicatamente i fiori di zucca con un telo umido, facendo attenzione a non romperli. Staccate i pistilli. Mettete sul fuoco una padella con abbondante olio e fatelo scaldare. Tagliate la mozzarella a dadini e dividete a metà i filetti di acciuga. Inserite, delicatamente, qualche pezzetto di mozzarella e mezzo filetto di acciuga in ogni fiore, cercando di spingerli il più in fondo possibile. Montate le uova insieme a un cucchiaio di succo di limone e a un pizzico di sale, fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso. Setacciate la farina e unitela alla preparazione precedente e aggiungete, sempre mescolando, anche la birra. Tuffate i fiori di zucca nella pastella, sgocciolateli e friggeteli nell’olio bollente. Sgocciolateli con un mestolo forato e asciugateli su carta assorbente. Affettate le zucchine nel senso della lunghezza e asciugatele bene. Gettate qualche pezzo di zucchina per volta nella pastella, sgocciolate, friggete e asciugate su carta assorbente.
VARIANTE CON RIPIENA DI MORTADELLA 
 

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